DocuDonna introduces a new perspective dedicated to the promotion and enhancement of the documentary made by women into the calendar of Italian and international festivals. A heritage of images, sensibilities and points of view, disseminated into a cultural industry dominated by men. The Festival is aimed at directors who intend to present their works as their own personal vision of the world. An international festival of women’s documentaries to attract many film lovers, especially of the documentary genre, as well as lovers of art and beauty in general.

An event to create new perspectives of productions, collaborations, ideas and experiences.

Massa Marittima, an ancient city lying on the hills of Tuscany

Two days of events, documentaries, experiences and female creativity

DOCUDONNA 2020

Award Winners

Best Italian Documentary

OFF – Identikit
Veronica Santi
Italy, 2020

Best International Documentary

The Principal Wife
Hester Overmars
Netherlands, 2019

Special Mention

Carne
Camila Kater
Brazil, 2019

DOCUDONNA in the news

FACEBOOK live
Comments Box SVG iconsUsed for the like, share, comment, and reaction icons

5 days ago

DocuDonna

Happy Birthday to Chantal Akerman ! ... See MoreSee Less

1 week ago

DocuDonna

#75esimoAnniversarioDellaRepubblica

Il 2 giugno 1946 milioni di donne in tutta Italia si alzarono di buon mattino e in fila attesero l’apertura dei seggi elettorali per esprimere il loro primo voto politico. Fu un evento capace di generare una trasformazione epocale, che spalancò la porta a provvedimenti di garanzia della parità di genere sul piano formale.

A sostenerli le 21 donne elette, su 556 seggi in totale, 9 per il PCI, 9 per la DC, 2 per il PSI e una della lista dell’Uomo Qualunque: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Leonilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Livia Merlin, Angiola Minella, Rita Montagnana, Maria Nicotra Fiorini, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.

Di esse Maria Federici, Lina Merlin, Teresa Noce e Nilde Iotti entrarono anche a far parte della Commissione di 75 membri incaricata di elaborare e stendere il testo della nuova Costituzione repubblicana. Il lascito più importante del loro lavoro – dovuto in gran parte alla comunista Teresa Mattei – fu l’inserimento nell’articolo 3 che fissa l’uguaglianza dei cittadini di quel «senza distinzioni di sesso», prima parola davanti a «razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali e sociali».

«Non fu per niente facile imporlo agli uomini di tutti i partiti, fu il frutto di una lunga battaglia fatta dalla deputata costituente più giovane che il primo giorno i commessi del Parlamento non volevano neanche far entrare», spiega Simona Lunadei, una delle massime studiose della presenza femminile in politica. «Nelle loro memorie – ricorda Lunadei – tutte e ventuno raccontano come misero assieme le energie per combattere le discriminazioni e far sentire la voce delle donne a partire dal famoso primo intervento in aula della democristiana Angela Cingolani», la quale pronunciò la memorabile frase: «Peggio di quel che nel passato hanno saputo fare gli uomini noi certo non riusciremo mai a fare».
... See MoreSee Less

4 weeks ago

DocuDonna

... See MoreSee Less

Load more
Organization
with the patronage of
Main sponsors
Partners
en_US