DocuDonna è un festival internazionale di cinema dedicato ai documentari diretti da donne, un nuovo appuntamento nel panorama dei festival italiani e internazionali. Un patrimonio di immagini, sensibilità e punti di vista, dispersi in un'industria culturale a prevalenza maschile, compattato in un evento, che libera una produzione cinematografica d'avanguardia, la promuove e la valorizza. Un festival internazionale che permette ai tanti appassionati di cinema, arte e cultura di scoprire gli stili imprevedibili del nuovo "cinema del reale".

Un evento per creare nuove prospettive di produzioni, collaborazioni, idee ed esperienze

Massa Marittima, un'antica città immersa tra le colline toscane.

Tre giorni di eventi, documentari, esperienze e creatività al femminile

I premi dell'edizione 2025

MIGLIOR DOCUMENTARIO INTERNAZIONALE

The Eternal Song
Zaya and Maurizio Benazzo

MIGLIOR DOCUMENTARIO ITALIANO

Amor
Virginia Eleuteri Serpieri

MENZIONE SPECIALE

Vibrations From Gaza
Rehab Nazzal

Eventi Speciali

Tutto Ci Ri Guarda

Tutto Ci Ri Guarda: laboratorio della durata di 3 ore -domenica mattina 19 ottobre dalle 10.00 alle 13.00- tenuto dall'artista Guendalina Salini e dalla curatrice Gaia Cianfanelli

Tutto Ci Ri Guarda è un lavoro  laboratoriale aperto a tutte le età per un massimo di 20 persone, un'esperienza partecipata e collettiva dove mischiare pensieri e immaginari per realizzare dei testi visivi e poetici, disegni-collage ispirati al gioco dei cadaveri squisiti surrealista, rinominato viventi pungenti! per inventare insieme esseri resistenti  all’impoverimento del suolo e dell'immaginario, al fine di celebrare biodiversità e sociodiversità innescando riflessioni e domande sempre aperte.

Maggiori informazioni https://volumebk.it/prodotto/libri/tutto-ci-ri-guarda/

Guendalina Salini Artista romana con mostre in Italia e all’estero. Dopo un Master in Fine Art alla Middlesex University di Londra, espone con gallerie come Sprovieri Art Gallery e Saddlers Wells Theater. In Italia collabora con curatori e spazi come Ex Elettrofonica, Fondazione Pastificio Cerere, Fondazione Fendi, Fondazione Baruchello, Auditorium Parco della Musica, e partecipa a festival (Locarno, Roma, Ismaila), musei (MACRO, MAXXI, Museo Bilotti) e progetti internazionali (Parigi, Londra, Istanbul, Buenos Aires, Ginevra, Lviv).

La sua ricerca spazia dall’installazione al video, dal collage al disegno, dalla fotografia alla performance, con attenzione a pratiche partecipative e inclusive. Ha condotto numerosi laboratori collaborando con associazioni e realtà culturali. Nel 2017 ha fondato con l’attivista e violinista Giulia Anita Bari l’associazione La Frangia, che unisce arte e diritti umani.

Pellegrinaggio d'Amore

Dal 2023 l'artista olandese Ruchama Hoed è in pellegrinaggio, passando per chiese, cattedrali, basiliche e luoghi sacri tra Olanda, Belgio, Francia e Italia con la sua opera d'arte tessuta a mano, intitolata 'Più Venerazione', da Amsterdam verso Roma (amoR), per concludere questa bellissima avventura a Roma verso la fine di ottobre 2025.

L'opera d'arte offre uno spazio di incontro con la propria anima poetica per far risplendere ancora di più la propria luce interiore.
So that all roads may lead to love!

Per ulteriori informazioni e per seguire le ultime tappe in Italia, potete visitare la sua pagina Instagram, o il suo sito web o sostenerla attraverso https://www.gofundme.com/f/pilgrimage-of-love-amsterdam-to-amor

Michela Buttignon

Michela Buttignon lavora in silenzio. Le sue mani sfiorano i materiali, li ascoltano, li trasformano. Lontana da ogni retorica, vicina al cuore delle cose. Michela crea opere intime, profonde, sospese tra il visibile e l’invisibile.

Ogni opera è un haiku visivo, piccolo universo che si apre tra pigmenti, fibre, foglie e fili metallici. Sono forme fatte di delicate trasparenze. Parla una lingua fatta di sottrazione dove ogni segno pesa, ogni scelta è essenziale, nel frammento trova l’intero, nel dettaglio coglie l’universale.

E' anche l'artista che ha creato “Premio Olympia de Gouges Wabi Sabi – riparare con l’oro ciò che si rompe”, un'opera in ceramica dal titolo Haikubox_010 – “fai che siano preziose”.

Corpi in prima linea: la violenza in prima persona

a cura di Lizzie Thynne

un approfondimento (in italiano) a cura della professoressa Emerita di cinema all'Università del Sussex, Regno Unito, Lizzie Thynne, che mette in luce come molte donne hanno utilizzato la narrazione in prima persona per testimoniare la violenza sia nella sfera personale che in quella pubblica.

Lizzie Thynne è professore emerito di cinema all'Università del Sussex, nel Regno Unito. È documentarista e autrice. Tra i suoi documentari figurano Playing a Part: The Story of Claude Cahun, On the Border e Independent Miss Craigie (vincitore del premio come miglior documentario straniero al Docudonna, 2023). Ha scritto molto sulla rappresentazione del genere e della sessualità nel cinema e in televisione e i suoi film sono stati proiettati in festival internazionali, sul canale televisivo Channel Four (Regno Unito) e in gallerie tra cui il Jeu De Paume e il Centre of Modern Art di Sydney.

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