Novembre 15, 2016 admin

“In her footsteps”: il messaggio di pace di Rana Abu-Fraiha, regista arabo-israeliana

Left | Lucia Evangelisti | 15 novembre 2019

L’Italia si è arricchita di un terzo festival del Cinema dedicato alle donne regista, dopo Firenze e Milano. Si tratta di DocuDonna a Massa Marittima, organizzato da Cristina Berlini, regista anche lei, napoletana, che abita in Toscana da dodici anni dopo aver trascorso dieci anni ad Amsterdam. Dal cospicuo materiale ricevuto ha selezionato, con l’aiuto di Silvia Lelli, documentarista e antropologa dell’Università di Firenze, dieci opere rilevanti per tematiche sociali e antropologiche, proiettate in una tre giorni di fine ottobre.

Ha ottenuto il Premio DocuDonna 2019 per il Miglior documentario internazionale la regista arabo-israeliana Rana Abu-Fraiha, che ha presentato In her footsteps (2017, Israele).
Quando si accendono le luci in sala, dopo la proiezione, la giovane regista chiede che alzino la mano le mamme; poi che facciano lo stesso le figlie. Poi pone una domanda collettiva «Vi siete riconosciute?», iniziando un dialogo spontaneo e fresco, proprio come è lei. Ma il film, a tratti molto doloroso, riguarda ben più del rapporto madre-figlia. Continua a leggere l’articolo 

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