MIGLIOR DOCUMENTARIO ITALIANO - MOTIVAZIONI DELLA GIURIA
Per la grazia estetica e la profondità di uno sguardo che attraversa l’acqua e la memoria come un sogno lucido. La regista compone un mosaico di fotografie, Super8, cartoline e ricordi che diventano materia viva: la città di Roma si rovescia in “Amor”, fiume e cuore, madre e figlia, perdita e luce. Ogni immagine è una parola, ogni parola è una carezza che rianima l’assenza e la trasforma in canto. Nel suo montaggio poetico, la regista intreccia tecnologia e intimità, confessione e sogno, fino a costruire un film che è un atto d’amore verso la vita, una preghiera visiva senza vergogna di amare. Amor è un discorso amoroso intessuto di desiderio e memoria, dove la sofferenza si trascolora in epifania di bellezza.
| TITOLO | Amor |
| NAZIONE | Italia |
| ANNO | 2023 |
| REGISTA | Virginia Eleuteri Serpieri |
| DURATA | 101′ |
| FORMATO | Digitale |
| SUONO | Beatrice Mele, Vito Martinelli |
| MONTAGGIO | Beppe Leonetti, Virginia Eleuteri Serpieri |
| SCENEGGIATURA | Virginia Eleuteri Serpieri |
| PRODUZIONE | Stefilm, Erafilm with RAI Cinema |
« Quando vedo Roma vedo mia madre. È così da quando lei è morta. » Una sera d’estate di molti anni fa: la città è deserta. Una donna, Teresa, raggiunge il Tevere e si lascia andare alla sua corrente. Gli abissi la inghiottono e la figlia Virginia, nel buio della notte, attraversa Roma: vuole trovarla e salvarla. Virginia deve attraversare le profondità delle acque, della storia, dei miti, delle sciagure e dei bagliori vitali di una Roma senza tempo. Così può vedere di nuovo sua madre che emerge dall’oscurità del Tevere per volare verso Amor, “il pianeta della cura”.
REGISTA
Virginia Eleuteri Serpieri
Virginia Eleuteri Serpieri è regista di film artistici di ricerca e documentari. Dopo il diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la laurea in Lettere, si dedica all’arte delle immagini e dei suoni esplorando diversi linguaggi e supporti, dall’uso della pellicola super8, alla computer grafica. AMOR è il suo primo lungometraggio, presentato alla 80. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica La Biennale di Venezia nella selezione ufficiale e candidato al Festival Internazionale del Documentario di Amsterdam IDFA come Best First Feature.



