MIGLIOR DOCUMENTARIO ITALIANO

TITOLO FUCK FEMINISTS,

voci femministe nel mondo della street art

NAZIONE Italia
ANNO 2023
REGISTA ERIKA SEGNI ALICE ROTIROTI
DURATA 60′ 00″
FORMATO Digital
MUSICA GUIDO DE GEITANO
MONTAGGIO ERIKA SEGNI ALICE ROTIROTI
SCREENPLAY ERIKA SEGNI ALICE ROTIROTI
PRODUZIONE ISTANT PROJECT, METONIMIE PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE

“L’8 Marzo 2013 a Roma, in occasione della manifestazione per la giornata mondiale della donna, alcune attiviste, crearono su un muro periferico della città, la scritta “FEMINISTS” . Pochi giorni dopo, di fianco, comparve il

termine “fuck”, che ne cambiava volutamente il significato. Dopo una breve discussione interna le attiviste decisero di NON intervenire sullo sfregio, poichè avvalorava e sottolineava i termini della protesta stessa, creando però dirimpetto una nuova scritta che recitava “NON SEI SOLA”. Partendo da questo episodio, dal quale prende spunto il titolo, provocatorio e disturbante, il documentario si interroga ed esplora sulle capacità dell’arte di veicolare importanti messaggi politici, di lotta, di identità, e di riappropriazione degli spazi, attraverso uno sguardo unico e al contempo collettivo, mai binario, che comprende varie identità di genere e nuove forme espressive. Attraverso il prezioso contributo delle esperte, e per mezzo del racconto biografico e delle opere di alcune tra le più interessanti e talentuose artiste di arte urbana del panorama internazionale, il film, racconta, a più voci, uno spazio e una disciplina in continuo cambiamento ed evoluzione, aprendo a un dibattito stimolante e creativo.

 

REGISTA

Alice Rotiroti

Erika Segni Alice Rotiroti è autrice, regista, sceneggiatrice, fotografa e insegnante di scrittura. Nel 2019 ha ricevuto il premio FEDIC come "Autore emergente". Nel 2020 ha vinto il bando Film Commission Sardegna con la sceneggiatura del lungometraggio "L'ultima riga delle cose" diretto dal regista Enrico Pau attualmente in produzione. Nel 2021 è vincitrice del contributo selettivo del MIBACT per la scrittura della serie TV "TRE". Come regista ha scritto e diretto nel 2018 il cortometraggio "[a-live]" che indaga il rapporto tra arte e suicidio ponendo l'arte come elemento salvifico, vincitore di diversi festival nazionali e internazionali e molto apprezzato anche negli ambienti della psicoanalisi; nel 2020 scrive e dirige il cortometraggio "MEZZAGIORNATA" che si ispira alle vicende della Seawatch e del suo capitano Carola Rackete; e nel 2023 produce e dirige il lungometraggio documentario "FUCK FEMINISTS-voci femministe nel mondo della street art".
Sempre nel 2023 esce “LA POÉSIE EST LÀ OÙ ON NE L’ATTEND PAS”, una raccolta di testi poetici e immagini scattate in oltre 20 paesi del mondo. Hai fatto parte di numerose giurie di festival cinematografici e come docente hai preso parte a laboratori di scrittura per il cinema.
Si è laureata in psicologia, ha studiato fotografia con Letizia Battaglia e fotolinguaggio con Giudy Waiser oltre ad aver frequentato il laboratorio di regia del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. In precedenza hai lavorato in residenze psichiatriche a stretto contatto con il disagio mentale che è diventato uno dei temi centrali della tua ricerca artistica insieme alla lotta, alla questione dell'identità di genere e alla questione “femminile” in tutte le sue forme.

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